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OMCEO: Ordine dei Medici Chirurghi e degli Odontoiatri della provincia di Udine

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LA “CRISI” DEI CONGRESSI SCIENTIFICIPubblicato il 01-10-2009

Ecm

A cura della CAO

La crisi dei congressi scientifici è reale e ci deve far riflettere.

I congressi, per essere utili alla professione, dovrebbero contenere sezioni a tema con relazioni consequenziali  mai ripetitive, coordinate prima tra i relatori da un comitato scientifico.

Ai relatori dovrebbe essere fornita una griglia da seguire corredata da una serie di domande a cui dare risposte ben precise che saranno la base di partenza di una tavola rotonda alla fine del congresso, che dia utili indicazioni ai clinici per meglio curare, il lunedì mattina, i propri pazienti.

I congressi non dovrebbero essere lottizzati dagli sponsor, non legati alla realtà, con relazioni scollegate, autocelebrative per i relatori.

Ogni relatore prima di preparare una conferenza clinica dovrebbe tenere presente:

-         il paziente:  bisognerebbe chiedersi quali benefici clinici presentano per gli assistiti le terapie o i trattamenti proposti;

-         il pubblico a cui si rivolge: bisognerebbe presentare messaggi chiari basati su ricerche cliniche, se di clinica si parla, non solo pubblicate sulla letteratura, ma

frutto di ricerche cliniche serie da parte del relatore. Tralasciare effetti speciali per stupire, ma fare una relazione eticamente orientata con lo scopo di curare

i pazienti e offrire un’informazione seria ed etica ai professionisti. Fare il relatore è una mission di servizio, non di autocelebrazione.

Anche i chairman hanno un ruolo ben preciso: dovrebbero coordinare le relazioni e rendere interessanti le sessioni che presiedono, tenendo alto il livello di attenzione del pubblico. Anche in questo caso , essere chairman è un’opera di servizio alla professione. Tuttavia , nella realtà dei congressi, molte volte  i chairman non sanno chi parla né di che cosa si parla.Vogliono solo vedere il loro nome scritto sulla locandina.

Certamente sarebbe un errore generalizzare, perché esistono anche realtà congressuali serie,eticamente orientate, con chairman che svolgono in modo egregio la loro funzione.

 

Esiste poi una differenza profonda fra congressi delle società scientifiche e congressi aziendali. Sono due momenti culturali differenti , anche se di solito hanno più successo i congressi aziendali per una ragione specifica: sono gratuiti e sono ben commercializzati.

I congressi aziendali sono utili per imparare una tecnica, tuttavia non c’è contraddittorio e  il messaggio dei relatori è controllato dalle aziende.

Molti relatori, pur di avere il loro momento di gloria,  cercano di assumere il ruolo di venditori nella speranza di essere invitati di nuovo a parlare.

Così facendo perdono credibilità, e le aziende la loro trasparenza.

Forse per far ritornare i colleghi ad aggiornarsi con entusiasmo, non solo per prendere i punti Ecm, si dovrebbero seguire questi suggerimenti adottati da molte società scientifiche estere e solo in Italia dalle più prestigiose.

 

Tiziano Testori

 

 

Per gentile concessione di Implant Tribune Italian Edition Settembre 2009 n. 3 pag.2

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