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ODONTOIATRI, IL PRESIDENTE REGIONALE BRAGA SULL'ABUSIVISMOPubblicato il 08-01-2010

Dentisti

Comunicato stampa

ODONTOIATRI, IL PRESIDENTE REGIONALE BRAGA SULL'ABUSIVISMO:

FENOMENO IN CRESCITA, ECCO LE CONTROMISURE”

CONFISCARE I BENI DEGLI ABUSIVI COME AVVIENE PER I REATI DI MAFIA”

 

Un fenomeno inquietante e in costante crescita”, queste le parole utilizzate dal presidente regionale CAO (Commissione Albo Odontoiatri) e presidente della Commissione Odontoiatri della provincia di Udine, Giovanni Braga, in relazione alla piaga dell'abusivismo che rappresenta un'allerta per la tutela della salute della comunità, a pochi giorni dalla pubblicazione del rapporto dei Nas. “Come Cao regionale e come presidente di Udine – premette lo specialista – siamo costantemente al lavoro per monitorare il settore ed evitare, attraverso la corretta informazione, che il fenomeno dell'abusivismo continui a mietere vittime”. Gli odontoiatri del Friuli Venezia Giulia si schierano in prima fila per dichiarare guerra ai falsi dentisti. Come? “Attraverso campagne d'informazione e comunicazione continue a vantaggio dei cittadini, sia italiani sia stranieri”, perchè il rischio è rappresentato anche da quell'universo di immigrati che, sprovvisti delle necessarie informazioni, possono incappare più facilmente nella rete dell'illegalità.

Le conseguenze, anche sul nostro territorio, di questa piaga sono preoccupanti: “Pensiamo soltanto – dichiara Braga – agli enormi rischi per la salute dentaria, ma anche alle gravi infezioni che aumentano se a mettere le mani nella bocca dei pazienti è un denista abusivo”. L'esperto elenca le possibili infezioni: dall'epatite B, C, all'Aids, all'herpes, alle malattie da Citomegalovirus, o a quelle dovute a prioni, batteri e virus saprofiti del cavo orale; negli studi odontoiatrici seri ci sono tutte le misure di sicurezza adeguate per garantire il diritto alla salute, cosa che non avviene assolutamente negli studi abusivi”. Gli effetti collaterali provocati dal giro di falsi medici dunque si riversano principalmente sulla salute del paziente e della collettività. Accanto a questa problematica di tipo prettamente sanitario-sociale si affianca – sottolinea Braga – l'altro, inquietante, capitolo alimentato dal giro di titoli di laurea fasulli, magari comprati nell'Est europea, e di autorizzazioni altrettanto fasulle: “Non è un caso che le grandi organizzazioni criminali – precisa – abbiano da tempo messo gli occhi sul mercato delle lauree false con cui poi dentisti senza alcuna preparazione opereranno a danno del paziente”.

L'ipotesi di applicare nei confronti delle strutture abusive la stessa procedura utilizzata per i reati di mafia – ovvero il sequestro dei beni e il loro utilizzo pubblico o in mano a cooperative ed onlus che, nel caso di apparecchiature dentistiche, potrebbero servire per curare gratis gli indigenti o chi si trova senza lavoro – viene sposata dal presidente regionale della Cao: questo significa che la confisca dei beni sequestrati tornerebbe utile proprio alla collettività. Per far cambiare rotta, però, si dovrebbe modificare la legislazione: “Con il sistema penale vigente – afferma Braga – paradossalmente abusivi e prestanome sono avvantaggiati dai ricorsi e dai diversi gradi di giudizio. L'Ordine ha le mani legate. Noi interveniamo soltanto dopo che le sentenze sono passate in giudicato; invece, se a seguito dell'accertamento delle forze dell'Ordine, si sanzionasse immediatamente uno studio abusivo e chi lo copre, avremmo uno strumento altrettanto immediato per intervenire”. Attualmente l'abusivo colto in flagrante se la cava con il pagamento di 500 euro di multa o, dopo 6 mesi, torna a delinquere riaprendo lo studio abusivo proprio come faceva prima dell'incursione dei Nas o della Gdf. Per confiscare i beni agli studi abusivi – sulla scorta dei reati di mafia – e destinarli ad usi sociali (darli a strutture pubbliche che sono sprovviste, ad onlus costuitesi ad hoc per le cure rivolte a chi versa in difficoltà economiche, ecc) – è necessario porre modifiche al sistema legislativo.

I numeri forniti dal presidente regionale fotograno la pesante realtà: 15 mila dentisti abusivi in Italia, un giro d'affari stimato attorno ai 720 milionik di euro l'anno, oltre 500 violazioni in un anno con una crescita di circa cento violazioni fra 2008 e 2009; nell'ultimo anno sono state chiuse sul territorio nazionale 121 strutture abusive, il che significa una ogni tre giorni. Braga ricorda ai cittadini di consultare il sito internet dell'Ordine territoriale e nazionale e verificare se risulta o meno lo studio odontoiatrico. In ogni caso prima di rivolgersi a un professionista è opportuno, in caso di dubbio, telefonare agli Ordini di categoria.

 

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