Omceo Udine: Viale Diaz, 30 - 33100 Udine - Tel. 0432 504122

Lunedì 25 Settembre 8:06:07

OMCEO: Ordine dei Medici Chirurghi e degli Odontoiatri della provincia di Udine

AREA RISERVATA

email:

password:

visita n°451.505

Registrati

Medidrug Isabel Pagopa Fnomceo_ebsco

Calendario Eventi

«Settembre 2017»
LuMaMeGiVeSaDo
28293031123
45678910
11121314151617
18192021222324
2526272829301
numero verde 800 435110 OMCEO: Ordine dei Medici Chirurghi e degli Odontoiatri della provincia di Udine

Link ad altri siti:

Enpam Onaosi

In merito a VitaldentPubblicato il 27-10-2010

Vitaldent

In commento alla campagna acquisti che la Vitaldent sta facendo presso vari odontoiatri.

Presidente della Cao di Cagliari (Dott.Seeberger) su "Aio' Sardegna - Rivista ufficiale delle sedi interprovinciali sarde dell'Associazione Italiana Odontoiatri - Suppl. n. 1 a P.O. Prospettiva Odontoiatrica n.1/2010"

Messaggio da “Mastin Adent” a Vital Dent

 

Da diversi mesi i colleghi del continente, prima di tutto quelli dei grandi centri, ricevono delle lettere d’ invito a collaborare da un network di oltre 450 cliniche odontoiatriche, presente in diversi paesi europei, di nome Vital Dent.

 

In Italia in due anni hanno già realizzato 50 strutture operative nelle quali prevedono un’offerta polispecialistica, che abbraccia tutti gli ambiti e le specializzazioni odontoiatriche, alti standard qualitativi e il pieno rispetto della normativa vigente in materia di autorizzazioni sanitarie, di informazione sanitaria, di tutela della salute e della sicurezza nei luoghi di Lavoro (D.Lgs. 81/08), di tutela della privacy, di certificazione delle apparecchiature secondo le norme e le linee guida sviluppate dall’ISO, oltre che le ulteriori prescrizioni imposte dalla Legge. Questa azienda - così si definisce - ambisce ad essere un punto di riferimento nel mercato europeo delle cure dentali specializzate trasformando la visita dal dentista in un’esperienza positiva e rendere le cure odontoiatriche accessibili a tutti.

 

Nella lettera l’azienda svela i segreti del suo successo. Sarebbe soprattutto frutto della fiducia e della professionalità di Medici Odontoiatri che hanno creduto nella formula e che si sono dimostrati orientati a offrire un servizio odontoiatrico integrale di grande qualità. Inoltre, fa sapere che i “loro” (pronome possessivo) operatori collaborano in strutture organizzate e flessibili, con un impegno minimo settimanale di 2 giornate , con l’obiettivo di dare continuità alle cure dei “loro” pazienti, senza per questo dover rinunciare al lavoro in proprio. Per questa ragione “vorrebbero” sottoporre anche a “Noi” il “loro” progetto e valutare il “Nostro” diretto coinvolgimento come PROTAGONISTA.

 

La lettera è arrivata anche a noi in Sardegna, territorio che storicamente viene colpito con un certo ritardo dalle onde dell’innovazione.

 

Ho letto lo scritto con ansia e crescente disgusto. D‘innovazione il network non offre niente, di pretese tante. Prevede alti standard di qualità, senza meglio definirli (qualità di struttura, qualità di procedura e qualità di risultato?), rispetta le norme vigenti, e ci mancherebbe altro, si riferisce alle linee guida sviluppate dall’ISO, l’ente normatore internazionale - e chi se ne importa visto che il nostro ente europeo è il CEN al quale fanno riferimento tutti gli enti normatori della Comunità, la nostra UNI italiana compresa. Forse si tratta di un tentativo di terrorismo psicologico? Non lo so.

 

Credo che la visita dal dentista sia un’esperienza positiva nella gran maggioranza degli studi odontoiatrici sardi. Le statistiche degli ultimi anni confermano che circa l’ottanta per cento dei pazienti sono soddisfatti del loro odontoiatra. Non serve alcuna trasformazione da Mr. Hide in Dr. Jeykill nella nostra Isola e di sicuro non promossa da un network, ma, semmai, dal sapere e dall’etica professionale.

 

Fa piacere leggere che il successo dell’Azienda dipende dalla professionalità degli odontoiatri, non “farina dal proprio sacco”, quindi, ma sempre del professionista che, purtroppo, crede nella loro formula. Non capisco perché un professionista che riesce a offrire un servizio odontoiatrico integrale di grande qualità dovrebbe vendersi al network e non mettere questa sua professionalità completamente a servizio del proprio studio per il quale, indipendentemente dal numero di giorni in cui ci lavora, deve coprire un rischio economico ben definito. Quale grado di cerebro-lesione o stato postoperatorio dopo una lobotomia si deve raggiungere per compiere un passo simile? Premettiamo che la situazione economica dovrebbe veramente indurre in tentazione per aderire alla rosea offerta, c’è qualcuno dei lettori che è in grado di spiegare perché dovrei garantire la continuità delle cure ad altri e ai miei pazienti no? Chi fa il passo sacrifica la sua libertà, la libera scelta della terapia del suo paziente e  la sua struttura! E poi, onestamente, chi mi riduce ad un protagonista fra tanti protagonisti forse ha difficoltà a comprendere il significato del termine.

 

Noi sardi siamo fortunati per due ragioni. Primo, perché riusciamo a leggere lo spagnolo e secondo perché – e cito il mio vecchio amico “Ziu Franziscu” di Ghilarza: “La Sardegna ha avuto tante occupazioni, ma neanche una ha portato via dell’oro dall’Isola!”

 

Torno alla prima fortuna.

Leggendo il report del Tesoriere Nazionale del Consejo de los Cirujanos Dentistas y de los Odontologos de la España di poco più di due anni fa evinciamo che il modello franchising (convenzione diretta) sta fallendo. Il 70% di tutti i contenziosi medico-paziente in odontoiatria in Spagna, cifra in netto aumento, proviene dal lavoro di quel 10% di odontoiatri che lavorano in questo regime commerciale. I pazienti spagnoli dopo dieci anni di franchising hanno imparato pagando con la propria pelle.

 

Gli odontoiatri-commercianti stanno fallendo e pletora e mancanza di risorse economiche hanno preparato un grande mercato per le “fabbriche del dente”. La “Mc Donaldizzazione” dell’odontoiatria spagnola ha impoverito la categoria e portato il 42% delle terapie odontoiatriche nelle mani di businessmen. Come questo può andare d’accordo con una legge per la quale il Consejo ha combattuto per dieci anni, cioè che il 75% del capitale di una struttura odontoiatrica deve essere in mano dell’odontoiatra, non lo so. Effettivamente contrasta anche il nostro D. Lgs 175/92, “Norme in materia di pubblicità sanitaria e di repressione dell’esercizio abusivo delle professioni sanitarie”, che nell’art. 9 comma 2 dice “Il commercio e la fornitura, a qualsiasi titolo, anche gratuito, di apparecchi e strumenti diversi da quelli indicati nel decreto di cui al comma 1, sono vietati nei confronti di coloro che non dimostrino di essere iscritti agli albi degli esercenti le professioni sanitarie, mediante attestato del relativo organo professionale di data non anteriore ai due mesi.” Questa Legge non è stata abolita dalla Legge Bersani. Che fare quindi? Munirsi di santa pazienza è la prima regola.

 

I nostri cittadini che desiderano un’odontoiatria di qualità, quella strutturale, di procedura e di risultato, ma innanzitutto di comportamento professionale non ci abbandoneranno; sono solo disorientati, come d’altronde tutti noi, dalla politica sanitaria ed economica che ci viene proposta. Il problema è di natura socio-economica e può essere influenzato da noi solo nella misura in cui ci ricordiamo dell’unica arma che nessuno ci toglie: del nostro rapporto con il nostro paziente! Tranquilli!

Il network si vanta di poter garantire cure odontoiatriche a tutti, ma vorrei ricordare che l’accesso alle cure odontoiatriche nel nostro Paese è già garantito dal Servizio Sanitario Nazionale!

 

Per qualcuno cambierebbe qualcosa? Sì, certamente! Forse una parte del 60% di prestazioni effettuate abusivamente potrebbero diventare legali?  Metto, comunque, in dubbio, dopo l’esperienza spagnola, che sia a beneficio  del paziente; quello lo vedremo.

 

Solo la solidarietà fra gli odontoiatri che si distinguono per la loro qualità professionale è la chiave per il futuro della professione. E a chi ci offende mostro il mio dente affilato, come un mastino!

 

Buon lavoro a tutti!

 

Indietro

Omceo Udine: Viale Diaz, 30 - 33100 Udine - Tel.: 0432 504122 - Fax: 0432 506150 - email:  - PEC - CF: 80002030304 - Privacy e Cookie

Xhtml Css