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OMCEO: Ordine dei Medici Chirurghi e degli Odontoiatri della provincia di Udine

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DENTISTI: SI ALL’INFORMAZIONE, NO ALL’INGANNOPubblicato il 16-09-2011

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IL 90% DELLA PUBBLICITA' A RISCHIO DI VIOLAZIONE DEONTOLOGICA

 

Si è tenuto il 10 settembre presso la Sala Aiace di Udine un affollato convegno organizzato dalla Commissione Albo degli Odontoiatri di Udine avente ad oggetto l’utilizzo dello strumento pubblicitario nell’attività odontoiatrica. Emblematico è stato il titolo dell’evento: “Pubblicità e informazione per una professione in evoluzione: osservare le regole per rispettare le persone”.

Punto focale del convegno, la valutazione di quanto possa essere compatibile con l’interesse del Cittadino il ricorso da parte di studi professionali al mezzo della pubblicità, tipica dell’attività di impresa.

A favore dell’utilizzo dello strumento pubblicitario si sono espresse Billy Frateschi, Segretario Generale della Federazione Concessionaria di Pubblicità e Franca Braga, responsabile Centro Competenza Salute di Altroconsumo.

La prospettiva delle Professioni Ordinistiche, è stata illustrata in particolare dall’avv. Andrea Mascherin, Segretario del Consiglio Nazionale Forense, dal dott. Carlo Guastamacchia, esperto in psicologia della comunicazione in odontoiatria e dal dott. Valerio Brucoli, Consigliere Nazionale della C.A.O. e dal dott. Maurizio Rocco, Coordinatore della Commissione deontologica ed etica  dell’Ordine dei Medici e Chirurghi di Udine

Costoro hanno sezionato la tesi a sostegno della equiparazione della attività professionale con quella della attività di impresa. Ne è emerso un quadro per molti aspetti inquietante per la tutela della salute del Cittadino ed in particolare per i rischi ai quali lo stesso è esposto a fronte di un’applicazione alle professioni intellettuali delle regole del cosiddetto “libero mercato”.

E’ stato infatti chiarito come la pubblicità, che ha per definizione una finalità captatoria della clientela e che può servirsi legittimamente di linguaggi suggestivi, non può in alcuna maniera essere confusa con il dovere di informazione che grava sul professionista.

Detta distinzione, infatti, garantisce al paziente che la struttura professionale gli indirizzi esclusivamente informazioni di carattere tecnico circa le competenze e l’organizzazione di studio, sottraendolo invece al rischio di comunicazioni, proprie dell’attività commerciale, dirette comunque ad indurre il paziente a recarsi in una struttura piuttosto che in un’altra, sulla base di messaggi suggestivi che non garantiscono affatto la qualità delle prestazioni.

Dagli esiti del convegno è emerso come l’ordinamento statale ed il Codice deontologico debbano tutelare la salute del Cittadino, anche garantendo allo stesso una informazione completa, priva di connotazioni auto elogiative o comunque estranee alla descrizione del tipo di attività svolta.

Al termine degli interventi dei diversi relatori si è svolta una animata tavola rotonda, coordinata dal dott. Giuseppe Renzo, Presidente Nazionale della C.A.O. e dal dott. Giovanni Braga, Presidente della C.A.O. di Udine, a cui hanno partecipato i relatori del convegno, stimolati anche da diverse domande provenienti dal pubblico.

Al termine dei lavori, il dott. Giovanni Braga ha lanciato un allarme, denunciando come il 90 per cento delle pubblicità sanitarie in campo odontoiatrico rischiano di violare le regole deontologiche delle professione. Un esempio di illecito abbastanza comune è la pubblicità redazionale. Si tratta di quella pubblicità redatta sotto forma di notizia o servizio di informazione giornalistica che compare a pagamento su quotidiani o periodici. Si tratta di un illecito quando non è accompagnata da un avviso che evidenzia che si tratta di pubblicità a pagamento o se non è contraddistinta e/o evidenziata da opportuna impaginazione e grafica. Altro esempio di pubblicità sanzionabile è quella che comporta contenuti ingannevoli e/o comparativi e/o elogiativi.

Per questo la Commissione Albo Odontoiatri (Cao) del Friuli Venezia Giulia e di Udine sorveglieranno con attenzione sul fenomeno della pubblicità, dal momento che la quasi totalità risulta, sul nostro territorio e a livello nazionale, scorretta, ingannevole e anti-etica.

La salute non è un gratta e vinci e l'Ordine ha l'obbligo di controllare la veridicità del messaggio, tanto più quando essa viene propagandata come acquistabile a bassi prezzi.

Solo mettendo un freno al bombardamento incontrollato di messaggi pubblicitari e commerciali che compaiono sui mezzi di informazione, nei luoghi aperti al pubblico (parcheggi, stadi, palazzetti dello sport, sagre, centri commerciali, cinema e, sempre più spesso, anche in Internet, potremo garantire il cittadino da brutte sorprese, ancor più gravi in quanto a pregiudizio della sua salute

In conclusione, bisogna dire sì ad una corretta ed esaustiva informazione, partendo da una capillare campagna di prevenzione,

“Sono sufficienti piccoli gesti quotidiani e un piccolo investimento economico in spazzolino e filo interdentale per mantenere la salute orale. Il paziente virtuoso – conclude il presidente CAO - in un anno spende dal dentista meno di quello che spende dal parrucchiere”.

 

 

Relatore: CAO Provincia di Udine

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