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Come tutelare la salute della bocca ed evitare spiacevoli sorpresePubblicato il 17-07-2009

Dentisti

La CAO informa i cittadini

La salute è un bene prezioso che, per essere mantenuto, richiede procedure e comportamenti atti a prevenire le malattie: se necessario, può richiedere il ricorso a prestazioni sanitarie di qualità. Se si pensa che il migliore criterio per tutelare la salute sia quello della ricerca del medico meno costoso, si rischia di rimanere delusi e, a medio/lungo termine, anche di rimetterci economicamente.

 

Se ci si dovesse curare per un cancro, sicuramente il criterio di scelta non sarebbe quello di cercare il medico meno costoso, ma di intervenire il più precocemente ed efficacemente possibile. Le cure dentistiche sono costose, così come lo sono tutte le cure mediche. In realtà, i cittadini italiani non hanno la consapevolezza dei costi reali delle cure mediche perché vivono in uno stato che garantisce cure mediche apparentemente quasi gratuite ma che, in realtà, vengono pagate dalla collettività (8% del PIL). Ci si accorge del costo solo quando l’esborso viene attuato personalmente. In ambito odontoiatrico purtroppo, a causa soprattutto di una prevenzione a tutt’oggi insufficiente, c’è spesso necessità di molte cure. Se, oltre a ciò, le persone si recano dal dentista quando oramai la malattia ha fatto seri danni, le cure necessarie sono più complesse ed inevitabilmente più costose. Se la cura di una carie piccola, perché intercettata dal dentista in fase iniziale, costa “1”, la stessa carie, diagnosticata quando è il paziente stesso ad accorgersene, perché visibile o perché dolente, richiede una cura più complessa dal costo “10”. Il costo aggiuntivo è determinato soprattutto dai tempi molto più lunghi e dalla abilità professionale necessari per garantire una terapia di qualità.

 

In un regime di libera concorrenza, anche il costo del dentista viene determinato dal “mercato”. Dal momento che non esiste una lobby dei dentisti perché ogni dentista è in “concorrenza” con l’altro, il prezzo medio che si è determinato in questi anni è, solitamente, espressione del bilancio equilibrato tra costi ( materiali, costi strutturali ecc.) della prestazione e tempo dedicato da operatori ad alto grado di specializzazione da un lato, e qualità  e sicurezza delle prestazioni medico-odontoiatriche perseguite ed ottenute dall’altro. Siccome esiste un eccesso di dentisti rispetto alle necessità della popolazione, qualcuno ha pensato che, a fronte di una crisi personale di lavoro, sarebbe stato utile attuare la politica dei centri commerciali: il “paga due e compra tre”. Ma, attenzione, non si può, né conviene equiparare la salute ad una merce di consumo.

 

Veniamo ai fatti. Per capire il fenomeno della medicina a basso costo, è interessante ricordare l’esperienza della Spagna dove già da alcuni anni sono sorti centri di odontoiatria “low cost”. E’ stato evidenziato che, a fronte di un 10% di dentisti spagnoli che operano in centri cosiddetti low cost, il 70% delle denunce medico legali per errori e per  scadente odontoiatria riguarda proprio i dentisti che operano nell’ambito di queste strutture low cost (Bárcena Rojí Leopoldo, Dentistas, Revista de opinión de la Organización Colegial •marzo 2008, p.40). Un fenomeno similare è stato descritto in Lombardia (Scarpelli  Marco, Giornale dell’odontoiatra GdO n°13 del 30 settembre 2007, p.11). In Francia, dove le tariffe odontoiatriche sono in gran parte imposte e sono molto basse, alcuni dentisti, per vincere la concorrenza dei colleghi, hanno pensato di ridurre i costi prescrivendo protesi “made in China”: peccato che siano risultate tossiche a causa del contenuto di alte quantità di piombo! (http://unppd.org/CAPITALdents.pdf). Anche in Germania una catena odontoiatrica low cost ha utilizzato, per ridurre i costi,  manufatti protesici cinesi, ma non è riuscita a guadagnarsi la fiducia dei pazienti ed è andata in bancarotta (http://www.unppd.org/editoID.pdf, e http://www.kvportal.de/insolvenz-fur-mc-zahn).

Tutto questo significa solo una cosa: abbassare l’onorario oltre certi livelli determina un calo della qualità e diventa un serio rischio per la salute. Il problema è che il paziente se ne accorge solo alcuni anni dopo l’esecuzione della terapia, quando cominciano ad insorgere i problemi.

 

La CAO si sente in dovere di allertare il cittadino a non cadere nel tranello teso da notizie commerciali fuorvianti e lesive della dignita' professionale di tutti gli odontoiatri che svolgono con dedizione, competenza ed onestà la propria professione.

 

Come Istituzione, riteniamo utile proporre al cittadino un promemoria che lo aiuti a poter scegliere consapevolmente: 

1) Verificare l’iscrizione all'Albo dell'Ordine dei Medici e degli Odontoiatri telefonando alla sede ordinistica (0432.504122) o andando sul sito http://application.fnomceo.it/Fnomceo/public/ricercaProfessionisti.ot

2) Stabilire e mantenere un rapporto fiduciario diretto con il proprio odontoiatra.

3) Valutare i tempi operativi: una procedura odontoiatrica svolta in tempi molto rapidi non significa quasi mai un trattamento di qualità.

4) La qualità si ottiene attuando protocolli articolati e complessi, da eseguire con precisione e che, pertanto, richiedono molto tempo

5) Sono previsti ordini di servizio che regolano l'attività professionale, dalla preparazione degli studi operativi, al loro riassetto, al controllo estremamente accurato delle procedure di sterilizzazione, alla preparazione dei kit di strumenti per i vari interventi in programma. Tutto cio' richiede molto tempo, personale  preparato e attrezzature sofisticate:  in altre parole tutto questo genera, inevitabilmente, costi elevati.

6) Il lavoro protesico deve essere sempre certificato con dichiarazioni di conformita'. Gli odontotecnici della nostra regione, che costruiscono in prima persona i manufatti protesici su prescrizione degli odontoiatri, sono spesso eccellenti. Costoro applicano un tariffario consono e proporzionato alla qualità del manufatto, altamente personalizzato, da loro confezionato.

8) Il controllo e la rivalutazione nel tempo dei propri pazienti sono la chiave del successo di una buona odontoiatria.

9) Tutte le indagini radiologiche effettuate sono sempre di proprietà del paziente (Decreto Legislativo 26 maggio 2000, n. 187).

10) Il bravo odontoiatra è colui che, più che vendere prestazioni odontoiatriche, diventa un efficace maestro di educazione sanitaria, spiegando ai pazienti come evitare di ammalarsi e come mantenere la salute raggiunta.

 

La CAO di Udine è a disposizione dei cittadini nella  sede dell’Ordine dei Medici Chirurghi ed Odontoiatri - Viale Diaz n°15 –telefono 0432.504122  o al numero verde 800 435110

 

                                                         La CAO Udine

 

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