Omceo Udine: Viale Diaz, 30 - 33100 Udine - Tel. 0432 504122

Mercoledì 20 Settembre 5:50:41

OMCEO: Ordine dei Medici Chirurghi e degli Odontoiatri della provincia di Udine

AREA RISERVATA

email:

password:

visita n°450.785

Registrati

Medidrug Isabel Pagopa Fnomceo_ebsco

Calendario Eventi

«Settembre 2017»
LuMaMeGiVeSaDo
28293031123
45678910
11121314151617
18192021222324
2526272829301
numero verde 800 435110 OMCEO: Ordine dei Medici Chirurghi e degli Odontoiatri della provincia di Udine

Link ad altri siti:

Enpam Onaosi

Responsabilità professionale anche per specializzandiPubblicato il 02-03-2012

Il fatto
Il tribunale di Isernia ha condannato due medici alla pena di tre mesi di reclusione e al risarcimento dei danni per avere concorso, con condotte colpose indipendenti, alla produzione di lesioni personali gravissime a danno di un minore. Un imputato, in particolare, nella qualità di medico radiologo ospedaliero, sottopose a Tac il paziente, redigendo un referto secondo cui non si riscontravano alterazioni apprezzabili densitometriche né processi espansivi dei parenchima cerebrale, nonostante la radiografia effettuata mostrasse con evidenza la presenza di un processo espansivo intracranico, nella regione immediatamente sovrastante la sella turcica, ovvero un tumore del tipo craniofaringioma, che si trovava allo stadio iniziale. All'altra imputata invece, quale sanitario facente parte di un'équipe che ebbe in cura il piccolo con visite ambulatoriali presso un Centro cefalee, è stato contestato di non avere svolto i necessari approfondimenti diagnostici né esaminato i precedenti referti, nonostante lo strabismo e le persistenti cefalee lo rendessero opportuno, formulando in tal modo diagnosi improprie e prescrivendo cure inadeguate. La Corte d'Appello di Campobasso ha parzialmente riformato la pronuncia di primo grado riducendo la pena inflitta. Avverso la sentenza d'Appello gli imputati hanno agito per Cassazione. Tra le questioni sollevate, e poi esaminate nell'ultimo grado, si rileva come la dottoressa operante presso il Centro cefalee si trovasse a essere ancora in fase di specializzazione e il suo tutor era stato prosciolto da ogni addebito.

Il diritto
Il medico specializzando non è presente nella struttura per la sola formazione professionale, la sua non è una mera presenza passiva né lo specializzando può essere considerato un mero esecutore d'ordini del tutore, anche se non gode di piena autonomia. L'autonomia di cui gode non può essere disconosciuta, trattandosi di persone che hanno conseguito la laurea in medicina e chirurgia e, pur tuttavia, essendo in corso la formazione specialistica, l'attività non può che essere caratterizzata da essere sotto le direttive del tutore. Ma tale autonomia, seppur vincolata, non può che ricondurre allo specializzando le attività da lui compiute; e se Io specializzando non è (o non si ritiene) in grado di compierle deve rifiutarne lo svolgimento, perché diversamente se ne assume le responsabilità. Pertanto sussiste la responsabilità professionale sia per i medici strutturati che per gli specializzandi.

Esito del Giudizio
La Corte di Cassazione ha rigettato i ricorsi proposti dai sanitari.

Indietro

Omceo Udine: Viale Diaz, 30 - 33100 Udine - Tel.: 0432 504122 - Fax: 0432 506150 - email:  - PEC - CF: 80002030304 - Privacy e Cookie

Xhtml Css