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Vaccini raccomandati, ammesso l'indennizzo per danniPubblicato il 08-06-2012

Il fatto
Il Tribunale ordinario di Ancona nel 2010 ha sollevato questione di legittimità costituzionale relativamente all'articolo 1, comma 1, della legge 210 del 25 febbraio 1992 che dispone dell'indennizzo in favore dei soggetti danneggiati da complicanze di tipo irreversibile a causa di vaccinazioni obbligatorie, trasfusioni e somministrazione di emoderivati, nella parte in cui non prevede che il diritto all'indennizzo, istituito e regolato dalla stessa legge e alle condizioni ivi previste, spetti anche ai soggetti che abbiano subìto lesioni e/o infermità, da cui siano derivati danni irreversibili all'integrità psico-fisica, per essersi sottoposti a vaccinazione, non obbligatoria ma raccomandata, contro il morbillo, la rosolia e la parotite. Il Tribunale di Ancona è stato investito da un ricorso - per ottenere l'indennizzo previsto dalla disposizione denunciata - proposto dai genitori di una minore la quale, a seguito di vaccinazione contro morbillo, rosolia e parotite (Mpr; vaccino di marchio specifico, poi ritirato dal commercio, appena pochi giorni dopo la somministrazione), aveva riportato - secondo quanto accertato all'esito di Ctu - una necrolisi epidermica tossica con trombosi venosa della femorale iliaca sx, con postumi.

Il diritto
La Corte Costituzionale nella ampia ricostruzione giuridica della vicenda ha osservato che non vi è ragione di differenziare il caso in cui il trattamento sanitario sia imposto per legge da quello in cui esso sia, in base a una legge, promosso dalla pubblica autorità in vista della sua diffusione capillare nella società; oppure il caso in cui si annulla la libera determinazione individuale attraverso la comminazione di una sanzione, da quello in cui si fa appello alla collaborazione dei singoli a un programma di politica sanitaria. Una differenziazione che negasse il diritto all'indennizzo si risolverebbe in una evidente irrazionalità della legge. Essa riserverebbe infatti a coloro che sono stati indotti a tenere un comportamento di utilità generale per ragioni di solidarietà sociale un trattamento deteriore rispetto a quello che vale a favore di quanti hanno agito in forza di minaccia di sanzione.

Esito del giudizio
La Consulta ha dichiarato l'illegittimità costituzionale dell'articolo 1, comma 1, della legge 210 del 25 febbraio 1992 nella parte in cui non prevede il diritto a un indennizzo, alle condizioni e nei modi stabiliti dalla medesima legge, nei confronti di coloro i quali abbiano subìto le conseguenze previste dallo stesso articolo 1, comma 1, a seguito di vaccinazione contro il morbillo, la parotite e la rosolia.

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