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OMCEO: Ordine dei Medici Chirurghi e degli Odontoiatri della provincia di Udine

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Spazi comunali destinati ad uso ambulatoriale/medico Pubblicato il 01-03-2017

REGOLAMENTO

 

PER LA CONCESSIONE IN USO DI

 

LOCALI COMUNALI

 

ADIBITI AD AMBULATORIO MEDICO

 

 

Approvato con deliberazione consiliare n. 07 del 25.01.2016

 

 

INDICE

 

 

 

Art. 1 – Oggetto del regolamento

 

Art. 2 – Requisiti per la richiesta di utilizzo

 

Art. 3 – Avviso per disponibilità ambulatorio

 

Art. 4 – Modalità per la richiesta di utilizzo continuativo

 

Art. 5 – Durata dell’assegnazione e recesso

 

Art. 6 – Diniego e revoca

 

Art. 7 – Condizioni per l’uso dei locali

 

Art. 8 – Convenzione

 

Art. 9 – Rimborso spese e tariffe

 

Art.10 – Trattamento dei dati

 

Art.11 – Pubblicità del regolamento

 

Art. 1 – Oggetto del regolamento

 

 

Il Comune di Visco intende favorire l’ampliamento dell’attuale offerta di attività ambulatoriale

 

all’interno dei locali sede degli ambulatori dei medici di medicina generale.

 

Gli spazi destinati ad ambulatori medici siti in Via Cesare Battisti, di proprietà del Comune di

 

Visco, consistono in n. 3 sale visita con servizio igienico dedicato, una sala d’attesa e un servizio

 

igienico generale, come evidenziato nell’allegata planimetria.

 

Le sale denominate Ambulatorio1 e Ambulatorio2 sono a disposizione dei medici di medicina

 

generale, con pregressa attività contrattuale, e pertanto non rientrano nella disponibilità di ulteriore

 

concessione.

 

Il presente regolamento disciplina la concessione in uso temporaneo e non esclusivo a professionisti

 

come specificato nell’art. 2 della sala denominata “Ufficio infermiera di comunità” (unitariamente

 

all’utilizzo delle parti comuni, consistenti nella sala d’attesa e nei servizi igienici comuni).

 

L’utilizzo è soggetto al pagamento di una tariffa il cui ammontare è determinato con apposita

 

deliberazione della Giunta Comunale. Il pagamento dovrà essere a canone anticipato e avverrà con

 

cadenza mensile.

 

Art. 2 – Requisiti per la richiesta di utilizzo

 

 

Possono fare richiesta di utilizzo della sala ambulatoriale

 

· i liberi professionisti del settore socio-sanitario e socio-assistenziale (medici, psicologi e

 

 

professionisti dell’area psico-socio-educativa, sanitaria, fisioterapisti e dietisti in possesso di

 

idoneo titolo di studio e di regolare iscrizione al proprio albo professionale -se prevista-,

 

abilitati alla libera professione e titolari di Partita Iva, in forma singola o associata, nelle

 

forme previste dalla legge).

 

Art. 3 – Avviso per disponibilità ambulatorio

 

 

In fase di prima applicazione del presente regolamento il responsabile del procedimento, mediante

 

avvisi pubblici, procede a raccogliere eventuali richieste di utilizzo.

 

Qualora pervengano richieste di utilizzo, al di fuori degli avvisi predisposti in caso di disponibilità,

 

il responsabile del procedimento provvede alla loro verifica e le stesse sono accolte se compatibili

 

con gli orari ed i giorni già assegnati e con le modalità specificate nei precedenti articoli.

 

Art. 4 – Modalità per la richiesta di utilizzo continuativo

 

 

Gli interessati devono far richiesta dell’utilizzo dei locali tramite domanda scritta da presentare

 

all’ufficio protocollo dell’ente, redatta su apposito modulo allegato al presente regolamento.

 

Nella domanda deve essere specificata la tipologia di attività esercitata in libera professione, i titoli

 

abilitativi e devono essere indicate le preferenze dei giorni e degli orari di utilizzo.

 

Il Responsabile del Procedimento procederà alla verifica dei requisiti e della disponibilità dei

 

giorni/orari richiesti. Nel caso di coincidenza di orari e giorni richiesti verrà rispettato l’ordine

 

cronologico di presentazione delle domande.

 

L’amministrazione comunale si riserva prioritariamente la possibilità di impiegare i locali in

 

qualsiasi momento, al di fuori degli orari di utilizzo dei medici, per lo svolgimento di attività e

 

progetti istituzionali in ambito sociale e socio-sanitario.

 

Art. 5 – Durata dell’assegnazione e recesso

 

 

La durata dell’utilizzo è di minimo 3 mesi fino a un massimo di 12 mesi.

 

L’eventuale manifestazione di interesse per una eventuale nuova concessione, dovrà seguire la

 

procedura di una nuova concessione.

 

Non è consentito il tacito rinnovo.

 

Il Concessionario può recedere in qualsiasi momento dando un preavviso di 1 (uno) mese.

 

La concessione può essere revocata dal Comune per giustif

L’inosservanza di una sola delle condizioni di cui all’art.7 determina l’immediata decadenza della

 

concessione.

 

Art. 6 – Diniego e revoca

 

 

Il diniego di concessione dei locali da parte dell’amministrazione dovrà risultare da apposito scritto,

 

contenente la motivazione.

 

La revoca avverrà nel caso in cui l’utilizzatore sia incorso in inadempienze relative alla

 

concessione.

 

L’inadempimento agli impegni previsti nel provvedimento di concessione comporta inoltre

 

l’obbligo di risarcire gli eventuali danni recati al Comune, nonché l’esclusione del diritto di fruire

 

nuovamente dell’uso degli ambulatori.

 

Art. 7 – Condizioni per l’uso dei locali

 

 

Non è consentita la modifica dei giorni e/o degli orari stabiliti, senza preventivo accordo sottoscritto

 

dal responsabile del servizio che verifica le eventuali disponibilità.

 

Stante la tipologia di multidisciplinarietà e quindi la previsione di utilizzo dell’ambulatorio da parte

 

di più medici, l’uso deve avvenire in modo da non turbare l’attività dei singoli medici; sarà pertanto

 

data debita informazione ai soggetti assegnatari di ogni variazione (cessazioni o nuove

 

assegnazioni).

 

L’amministrazione comunale può, per comprovate esigenze, convocare i medici che occupano

 

l’ambulatorio per stabilire di comune accordo un cambiamento degli orari.

 

Qualora l’assegnatario avrà necessità di lasciare il proprio materiale/attrezzatura nell’ambulatorio,

 

dovrà dotarsi autonomamente di un armadietto con chiusura a chiave, che resti inaccessibile agli

 

altri utilizzatori dell’ambulatorio.

 

Il concessionario è tenuto a:

 

a) utilizzare il bene per le sole attività per cui è concesso;

 

b) non cedere ad altri l’uso e l’utilizzo del bene durante il periodo di concessione;

 

c) tenere sollevato il Comune da ogni responsabilità per quanto possa accadere

 

nell’ambulatorio ricevuto in concessione a persone e cose per tutta la durata o a causa

 

dell’utilizzo del bene stesso;

 

d) vigilare in forma continuativa per la tutela di quanto contenuto nell’ambulatorio o introdotto

 

nei locali, sia che si tratti di cose o beni di proprietà del concedente che del concessionario;

 

e) provvedere a propria cura e a proprie spese allo smaltimento dei rifiuti;

 

f) provvedere a propria cura e a proprie spese alla pulizia dell’ambulatorio a fine del turno

 

giornaliero;

 

g) far rispettare il divieto di fumare ove stabilito dal Comune;

 

h) risarcire al Comune eventuali danni arrecati al bene durante il periodo della concessione;

 

i) osservare tutte le disposizioni che durante il periodo della concessione verranno impartite

 

dal Comune per il tramite dell’ufficio patrimonio e a consentire tutte le verifiche necessarie;

 

j) restituire l’ambulatorio ricevuto in concessione nelle stesse condizioni in cui è stato

 

consegnato;

 

k) corrispondere il canone di concessione fissato entro i termini stabiliti all’art. 1.

 

L’Amministrazione comunale ha facoltà di stabilire e di imporre agli utilizzatori ogni altra

 

prescrizione che si renda di volta in volta necessaria al fine di assicurare l’integrità delle strutture, la

 

salubrità dell’ambiente nonché il regolare e composto svolgimento di tutte le attività esercitate.

 

Art. 8 – Convenzione

 

 

L’assegnazione è preceduta dalla stipula di una convenzione con il singolo assegnatario.

 

Nella convenzione, il cui schema viene approvato dalla giunta comunale, sono specificate le

 

modalità di utilizzo ed i rapporti tra assegnatario ed amministrazione comunale.

I provvedimenti di concessione e la relativa convenzione vengono ritirati dai richiedenti presso

 

l’ufficio comunale preposto previa presentazione della ricevuta di versamento della cauzione

 

dovuta, stabilita con delibera di giunta.

 

La cauzione verrà restituita alla scadenza del regolare utilizzo non appena gli uffici incaricati

 

avranno accertato il regolare assolvimento di tutti gli obblighi assunti dal concessionario e

 

comunque entro 30 giorni dalla comunicazione di recesso.

 

I concessionari sono tenuti a risarcire al Comune i danni arrecati ai beni mobili o immobili loro

 

concessi in uso. Nel caso la stima del danno sia inferiore alla cauzione, il risarcimento avverrà

 

mediante trattenuta del corrispettivo dalla cauzione stessa; nel caso la stima del danno sia superiore

 

alla cauzione, il risarcimento avverrà mediante incameramento della stessa e corresponsione della

 

differenza del valore a carico del Concessionario.

 

Art. 9 – Rimborso spese e tariffe

 

 

Per l’utilizzo dei locali di cui al presente regolamento, viene richiesto il pagamento di una tariffa

 

che comprende il rimborso spese forfetario per le spese di energia elettrica, acqua e gas.

 

Rimangono a carico dell’assegnatario le spese relative alla connessione telematica, le spese dei

 

materiali di consumo relativi alla propria attività, nonché l’onere della pulizia dei locali a fine turno

 

giornaliero.

 

La cauzione e le tariffe sono determinate con delibera di giunta comunale.

 

L’amministrazione comunale informa con congruo preavviso i medici assegnatari delle eventuali

 

variazioni deliberate per i rimborsi spese e le tariffe d’uso.

 

Art. 10 - Trattamento dei dati

 

 

Il trattamento dei dati pervenuti avverrà in conformità alle disposizioni del D. Lgs. 196/2003.

 

Ai sensi dell’art. 11 del medesimo D. Lgs. si precisa che il trattamento dei dati personali sarà

 

improntato a liceità e correttezza nella piena tutela dei diritti di concorrenti e della loro riservatezza.

 

Titolare del trattamento è il Comune di Visco, nei cui confronti il soggetto interessato potrà far

 

valere i diritti previsti dall’art. 7 del citato D. Lgs.

 

Art. 11 - Pubblicità del Regolamento

 

 

Copia del presente Regolamento, ai sensi delle leggi vigenti, sarà tenuta a disposizione del pubblico

 

perché possa prenderne visione in qualsiasi momento.

All. 2 a Deliberazione di Giunta n. 02 del 16.01.2017

 

 

 

NUMERO

 

ORE SETTIMANALI

 

TARIFFA

 

ORARIA

 

TARIFFA

 

SETTIMANALE

 

TARIFFA

 

MENSILE

 

4 € 5,00 € 20,00 € 80,00

 

8 € 4,50 € 36,00 € 144,00

 

12 € 4,00 € 48,00 € 192,00

 

16 € 3,50 € 56,00 € 224,00

 

Oltre le 16 ore settimanali €2,50/ora** **€ 224,00 + € 2,50 per ogni ora successiva

 

Cauzione: 1 mese

 

 

COMUNE DI VISCO - TARIFFE PER L'UTILIZZO DELLA SALA DENOMINATA "UFFICIO INFERMIERA DI COMUNITA' *

 

* Tali importi si intendono al netto dell'Iva di legge

 

 

 

 

Pagamento della mensilità anticipato, per i mesi successivi entro la data di rinnovo automatico

 

 

 

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