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ATTIVITA’ MOTORIE: NO ALL’AUTOGESTIONEPubblicato il 15-11-2017

Attivita_motoria

Il dr. WEB imperversa in vari campi. Autoprescrizione, autodiagnosi, autogestione dell’attività motoria sono aspetti che possono avere ricadute negative sulla salute dei Cittadini. Mi domando per es.: quanti dei “runners” che incrociamo sulle nostre strade in tutte le stagioni dell’anno praticano questa attività sotto controllo medico o seguiti da un preparatore esperto e quanti invece deducono il loro comportamento dal di consigli del dr. WEB?

Vi invito a leggere le riflessione di un esperto in materia.

Maurizio Rocco

 

 

ATTIVITA’ MOTORIE: NO ALL’AUTOGESTIONE

 

Dott. Michele De Maglio

Laurea in Scienze Motorie

Laurea Specialistica in Scienza dello Sport

Istruttore di attività motorie

 

È scientificamente dimostrato che attività motorie e sportive incidono in modo positivo sulla salute e sul benessere psico-fisico dei soggetti che le praticano apportando benefici rilevabili sia a breve, sia a lungo termine.

Fino a poco tempo fa, la sedentarietà veniva considerata semplicemente come un elemento caratterizzante uno stile di vita poco salutare. Oggi siamo concordi nel dire che tale situazione diventa causa di malattia. L’inattività fisica unita ad abitudini alimentari scorrette ed a fattori di stress portano ad una sempre maggior diffusione di malattie cardiovascolari e metaboliche. L’esercizio fisico diventa dunque un’arma molto efficace per quanto concerne situazioni di cardiopatie ischemiche, obesità, diabete di tipo 2 a livello di prevenzione sia primaria, sia secondaria.

Si potrebbe definire l’attività motoria come un farmaco che evita l’assunzione di altri farmaci ed è proprio per questo motivo che bisognerebbe dosare l’esercizio in base alle caratteristiche, alle richieste ed esigenze dei soggetti che decidono di intraprendere tale attività.

È doveroso fare un distinguo riguardo a termini molto spesso usati come sinonimi ed impropriamente associati: attività fisica ed attività motoria. La prima fa riferimento a tutti i movimenti del corpo che comportano un dispendio energetico (fanno parte di questa categoria tutte le attività quotidiane come faccende domestiche, lavoro, attività del tempo libero, …); alla seconda categoria fanno riferimento tutti i movimenti programmati e finalizzati al raggiungimento di un obiettivo specifico. L’attività motoria (e quindi anche quella sportiva) deve quindi essere adatta alle caratteristiche del soggetto che la pratica (età, sesso, peso, condizioni fisiche, …), deve essere proposta con razionalità, deve prevedere una specifica intensità ed una progressione del carico di lavoro e deve, quindi, essere gestita da persone qualificate quali laureati in scienze motorie e chinesiologi. Purtroppo in Italia ancora oggi l’attività motoria e sportiva possono essere somministrate da chiunque e molte persone decidono di accostarsi a questo mondo e praticare esercizi non affidandosi alle competenze di un professionista e di operatori qualificati ma basandosi sul “fai da te” magari cercando consigli, schede di lavoro e quant’altro su internet.

In età adulta l'esercizio fisico previene l'insorgenza di alterazioni funzionali a carico degli apparati scheletrico, muscolare, cardiocircolatorio, respiratorio, aiuta l'organismo a mantenere un buon equilibrio metabolico ed ormonale, e contrasta efficacemente i disturbi legati allo stress.
Negli anziani la pratica di un'idonea attività fisica contribuisce a rallentare i naturali processi fisiologici di invecchiamento dell'apparato locomotore ed a migliorare la coordinazione neuro-muscolare oltre ad influenzare positivamente la funzionalità cardiovascolare. Tutto ciò si traduce in una migliore possibilità di movimento, in una maggiore autonomia con effetti benefici sull'autostima e sullo stato psichico del soggetto.

Prima di intraprendere qualsiasi attività motoria è necessario sottoporsi ad un attento controllo medico per escludere la presenza di eventuali alterazioni che sotto sforzo potrebbero degenerare in patologie anche gravi: la scelta dell'attività motoria o sportiva da praticare non dovrebbe essere influenzata solamente dalle proprie preferenze individuali ma dovrebbe tenere conto anche dello stato di salute generale.

L'attività motoria dovrebbe essere praticata con costanza e regolarità; l'adulto che non ha mai fatto attività o che la riprende dopo un lungo periodo di inattività deve accostarsi alla pratica motoria con gradualità per evitare effetti sfavorevoli ed alle volte dannosi sia a livello fisico che psicologico. Per ottenere dei benefici sullo stato di salute dell'organismo non è necessaria la pratica di complicate attività sportive ma può essere anche sufficiente fare ogni giorno una semplice camminata dall'intensità e dalla lunghezza adeguate: questo tipo di esercizio è efficace per allenare il sistema cardiovascolare e l'apparato muscolo-scheletrico ed è indicato sia per chi riprende attività dopo una lunga pausa sia per chi ha già raggiunto una buona efficienza fisica ed intende mantenerla.
Svolgere un'attività motoria regolare e senza sforzi ha sicuramente effetti benefici per l'organismo mentre praticare una qualsiasi attività in maniera incostante e dunque sottoponendo l'organismo a sforzi eccessivi senza che vi sia una preparazione fisica di base è senza dubbio dannoso.

Il consiglio è dunque quello di intraprendere attività che non siano autogestite e lasciate al caso. A tutte le età, l’attività motoria fa bene, contribuisce a migliorare la qualità della vita ma affinché i vantaggi rimangano tali è doveroso avvalersi di esperti professionisti che aiutano nella scelta, nella gestione e nell’incremento coerente dell’attività praticata.

La tecnologia (ausili elettronici quali cardiofrequenzimetri, applicazioni per cellulari, …) deve essere un mezzo attraverso il quale si riescono a tenere sotto controllo lo sforzo ed i miglioramenti fatti durante l’allenamento ma non deve in alcun modo sostituire le figure professionali esistenti. I filmati e le schede di lavoro che si trovano in rete riguardanti attività che possono essere svolte non sono modulati sulle caratteristiche dei singoli soggetti e quindi hanno effetti sicuramente meno positivi (ed a volte negativi) sul benessere fisico delle persone.

Così come ci serviamo dell’ausilio dei medici per quanto riguarda assunzione di farmaci, controlli e cure di malattie, abbiamo bisogno di servirci dell’istruttore di attività motorie per evitare di trasformare i vantaggi dell’attività motoria in danni per la nostra salute.

 

 

Testi di consultazione

 

P. Cerretelli, Fisiologia dell’esercizio. Sport, ambiente, età, sesso, Roma, SEU 2001.

P. Esente, G. Maisano, G. Molinis, A. Shatchkute, D. Tuniz, M. Valente, Therapeutic education of patients with coronary heart disease, Centro per la riabilitazione del cardiopatico, 2006.

P.E. di Prampero, La locomozione umana su terra, in acqua, in aria. Fatti e teorie, Edi-ermes, 2015.

P.E. di Prampero, A. Veicsteinas, Fisiologia dell’uomo, Milano, Edi-ermes, 2002.

D. Tuniz, E. Petri, M. Schneider, Cardiopatie ed attività sessuale, Centro per la riabilitazione del cardiopatico, 2004.

M. De Maglio, A. De Anna, G. Antonutto, Per una cultura del movimento. Il laureato in Scienze Motorie tra sport e attività fisica preventiva, Forum, Udine, 2008.

 

 

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