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OMCEO: Ordine dei Medici Chirurghi e degli Odontoiatri della provincia di Udine

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Musica in studio, deciderà la Corte europeaEvento del 27-04-2010

Corte d'Appello di Torino

La Scf - Società Consortile Fonografi (di seguito, solo Scf) che svolge attività di collecting, in Italia e all'estero, quale mandataria per la gestione, l'incasso e la ripartizione dei diritti dei produttori fonografici consorziati, premesso il diritto dei produttori fonografici a percepire un equo compenso per ogni comunicazione al pubblico di fonogrammi, inclusa quella effettuata presso studi professionali privati mediante diffusione, agiva in giudizio, innanzi al Tribunale di Torino, nei confronti di un medico odontoiatra, al fine di accertare che questi nel proprio studio dentistico privato effettuava la diffusione in sottofondo, di fonogrammi oggetto di privativa e che tale attività, costituendo comunicazione al pubblico ai sensi della legge italiana sul diritto d'autore, nonché del diritto internazionale uniforme e di quello comunitario, fosse soggetta alla corresponsione di un equo compenso, da liquidarsi in separato giudizio. Il Tribunale di Torino nel 2008 rigettava la domanda proposta dalla Scf, ritenendo che, esclusa la comunicazione a scopo di lucro, data l'irrilevanza, nella scelta del dentista da parte del cliente, del tipo di musica diffusa nello studio, l'ipotesi di cui all'art.73-bis legge d'autore fosse, del pari, da escludere in quanto lo studio medico dentistico era privato e come tale non assimilabile ad un luogo pubblico o aperto al pubblico, atteso che i pazienti non costituivano un pubblico indifferenziato, ma erano singolarmente individuati e potevano accedervi normalmente previo appuntamento e, comunque, su consenso. La SCF ricorreva dinanzi alla Corte d'Appello, la quale, chiamata a decidere sulla domanda volta:

1) ad accertare che la diffusione di fonogrammi all'interno dello studio  professionale dentistico costituisce comunicazione al pubblico ai sensi della citata disciplina nazionale, internazionale e comunitaria;
2) a stabilire i criteri per la determinazione del compenso spettante alla Scf;
3) ad ottenere la condanna del medico al relativo pagamento, da liquidarsi in separato giudizio. In via preventiva, ha ritenuto proporre questione pregiudiziale interpretativa dinanzi alla Corte di Giustizia della Comunità Europee in ordine alle problematiche dettagliatamente descritte in ordinanza. (Avv. Ennio Grassini -

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