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OMCEO: Ordine dei Medici Chirurghi e degli Odontoiatri della provincia di Udine

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Sul passaggio al rapporto a tempo indeterminatoEvento del 29-04-2010

Consiglio di Stato

Il rapporto di lavoro instaurato con l'Amministrazione in contrasto con le disposizioni che lo disciplinano nasce e vive come rapporto di fatto, rispetto al quale gli indici rilevatori del pubblico impiego assumono soltanto funzione di astratta qualificazione al fine della determinazione della giurisdizione e della disciplina economica e previdenziale cui debbono essere sottoposte le prestazioni lavorative. A tal fine occorre aver riguardo non tanto alle connotazioni formalistiche del rapporto, quanto alla presenza dei presupposti sostanziali del rapporto medesimo quali, ad esempio, la subordinazione gerarchica, la non provvisorietà della prestazione, l'inserimento del lavoratore nell'organizzazione interna dell'Ente, il rispetto di un preciso orario di lavoro.  È stata, inoltre, ritenuta infondata la domanda anche per quanto concerne la conversione del rapporto in rapporto di lavoro a tempo indeterminato per effetto della legge 18 aprile 1962, n. 230.   Invero, anche ove si trattasse di rapporto di pubblico impiego, nullo ex lege in quanto instaurato in violazione di norme imperative, non potrebbe comunque trovare applicazione l'art. 2 della l. 230/62, che ha previsto i casi in cui un rapporto di lavoro a tempo determinato si converte in un rapporto di lavoro a tempo indeterminato, atteso che l'art. 97, comma 3, Cost. e le leggi di settore impongono che la trasformazione dei rapporti in questione sia configurabile solo in presenza di uno degli atti genetici previsti dalla normativa specifica. In conclusione, l'Amministrazione sanitaria nel caso concreto non avrebbe comunque potuto trasformare il rapporto di lavoro subordinato a termine del medico dipendente in uno a tempo indeterminato, ai sensi dell'art. 2 della l. 230/62, ostandovi ancora una volta l'art. 9 del D.P.R. n. 761/79, che vieta, l'assunzione di personale non di ruolo a tempo indeterminato senza il prescritto concorso, con la conseguenza che al giudice amministrativo è preclusa la statuizione di accertamento sull'esistenza di un rapporto prodotto da un atto nullo per violazione delle norme sulle assunzioni. (Avv. Ennio Grassini

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