Per la Regione Friuli Venezia Giulia eventuali test diagnostici (campioni e documentazione correlata) dovranno essere inviati al Laboratorio di riferimento regionale rispettando le "Istruzioni operative per l’invio di campioni relativi alla diagnosi di malattie infettive altamente contagiose" :
Laboratorio UCO Igiene e Medicina Preventiva, ASUGI, Ospedale Maggiore, via della Pietà 2/2- Trieste (responsabile: Prof. Luca Arnoldo) dal lunedì al venerdì negli orari dalle 8.30 alle 16.00 previo contatto
telefonico allo 040.3992582/2692 o mail
Eventuali segnalazioni, nelle more di realizzazione da parte del Ministero della scheda dedicata nel sistema di segnalazione PREMAL, dovranno essere garantite tramite breve relazione epidemiologica ai seguenti indirizzi:
Si ribadisce inoltre che, in considerazione del quadro epidemiologico tuttora in evoluzione e delle limitate evidenze scientifiche disponibili relativamente alla trasmissione interumana dell’Andes hantavirus, nel principio di massima cautela, si raccomanda di mantenere un elevato livello di attenzione clinica e diagnostica.
Pertanto, anche in assenza di un chiaro collegamento epidemiologico noto con il focolaio della nave MV Hondius o con casi confermati/probabili di infezione da virus Andes in aree endemiche, potrà essere considerata, dopo attenta valutazione infettivologica, l’esecuzione di indagini diagnostiche specifiche nei pazienti con quadro clinico compatibile, o quadro clinico non altrimenti spiegabile e risultato negativo agli accertamenti microbiologici routinari. In questo caso potrà essere contattato il medico reperibile dell’INMI Spallanzani attraverso il centralino 06551701 in collaborazione con l’Istituto Superiore di Sanità (ISS).
Tale approccio è finalizzato a favorire l’identificazione precoce di eventuali casi sporadici o secondari e ad assicurare la tempestiva attivazione delle misure di sanità pubblica previste.
Si informa inoltre che, pur raccomandando attenzione, considerate le caratteristiche microbiologiche del patogeno ha confermato che, sulla base delle informazioni attualmente disponibili e in conformità con le valutazioni degli organismi internazionali, il rischio di diffusione del ANDV in Italia è da considerarsi molto basso.
pdf CIRCOLARE MINISTERO DELLA SALUTE(458 KB)
pdf ALLEGATO 1 - PROCEDURE INVIO CAMPIONI(451 KB)
pdf ALLEGATO 2 - CAPACITA' DIAGNOSTICA(224 KB)